La Federazione scrive al Presidente De Luca

di Walter Nardone, Referente regionale della comunicazione

Carissimi Colleghi,

Vi informiamo che la Federazione, nei giorni scorsi, ha inviato due note al Presidente della Giunta Regionale On.le Vincenzo De Luca, con lo scopo di sottolineare alcune “dimenticanze” riscontrate nella Legge Regionale n. 28 del 08/08/2018 circa la composizione delle Commissioni per l’autorizzazione sismica e suggerire una possibile strada da seguire per superare le criticità sorte a seguito dell’adozione del Regolamento n. 2 del 06/03/2018 sull’impiego dell’acqua per uso irriguo.

La prima nota riguarda l’art. 1, comma 50, della suddetta Legge Regionale n. 28 che prevede, quali componenti delle Commissioni per l’autorizzazione sismica solo Ingegneri, Architetti, Geologi e Geometri, ignorando i Dottori Agronomi e Dottori Forestali che, come riportato dall’ordinamento professionale (legge n. 3 del 07/01/1976), annoverano tra le proprie competenze “la progettazione e la direzione dei lavori di costruzioni rurali in zone sismiche di cui agli articoli 17 e 18 della legge 2 febbraio 1974, n. 64”. L’estensore della legge, tra l’altro, ha ignorato che, in materia di costruzioni, è addirittura il R.D. n. 274 dell’11/02/1929 a porre sullo stesso piano la nostra categoria professionale con quella dei Geometri.

Con la seconda nota, è stato segnalato come il Regolamento n. 2 del 06/03/2018 che ha apportato modifiche al Regolamento n. 12 del 12/11/2012 (Regolamento per la disciplina delle procedure relative a concessioni per piccole derivazioni, attingimenti e uso domestico di acque pubbliche), di fatto, abbia creato una serie di criticità pratiche per gli operatori agricoli, richiedendo loro l’impiego per irrigazione di “acqua potabile” e “acqua pulita”.

La Federazione ha chiesto, nel primo caso, la correzione e, quindi, la modifica legislativa, inserendo i Dottori Agronomi e Dottori Forestali nella composizione delle Commissioni per l’autorizzazione sismica, mentre, nel secondo, ha suggerito la creazione di un tavolo tecnico presso l’Assessorato all’Agricoltura, composto da docenti universitari, professionisti e funzionari A.S.L. in grado di studiare attentamente la problematica delle acque di irrigazione e di suggerire delle idonee e percorribili soluzioni.

Come dimostrato anche nel recente passato, con incarichi assegnati a professionisti non aventi titolo (vedi la vicenda dell’incarico in ambito forestale conferito ad un Agrotecnico dal Comune di Contrada), è necessaria una continua azione di ricognizione dei bandi, delle leggi e di tutti quegli atti emessi dalla pubblica amministrazione che per superficialità, ignoranza, incompetenza, commette “errori” che determinano l’esclusione della nostra categoria professionale da ambiti lavorativi di propria competenza!

Il Consiglio di Federazione è fortemente impegnato in tal senso, ma Vi chiediamo di essere sempre attenti e di segnalare, agli Ordini territoriali di appartenenza, tutte quelle situazioni anomale di mancato rispetto delle nostre competenze professionali!

Per il download della nota prot. 85 clicca QUI

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