La Federazione ricorre al T.A.R. contro la delibera n. 734 del 27/11/2017

di Walter Nardone, Referente regionale della Comunicazione

 

Carissimi Colleghi,

nonostante i buoni propositi e la volontà ad instaurare un migliore dialogo tra amministrazione e professionisti da sempre dichiarati dai dirigenti regionali e dai rappresentanti politici che siedono a Santa Lucia, all’atto pratico, osserviamo quotidianamente ad un non adeguato apprezzamento della nostra professione!

E così, alla fine di novembre dello scorso anno, la Regione, con delibera n. 734 del 27/11/2017, ha approvato la convenzione tra la Regione stessa e i CAA per la disciplina degli aspetti organizzativi delle attività svolte in attuazione della L. R. 21/05/2012 n. 12. Tale legge detta delle disposizioni per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed individua i procedimenti per i quali gli utenti possono presentare istanze all’Amministrazione per il tramite di un CAA, che sarebbe tenuto alla sola verifica della completezza documentale!

Il dispositivo introduce, tra l’altro, anche l’istituto del silenzio-assenso per le istanze presentate con le modalità previste dalla delibera, qualora i termini di conclusione dei procedimenti dovessero decorrere infruttuosamente. Tale modalità, essendo limitata alle sole istanze presentate tramite i CAA, è, a parere della nostra Federazione, grave e lesiva del lavoro svolto dai tecnici esterni a tali strutture, in quanto crea una corsia preferenziale a tutto svantaggio dei liberi professionisti che presentano le pratiche attraverso i canali tradizionali che verrebbero sottoposte ad un diverso e più complesso iter burocratico.

Ed allora, per la Federazione, non è rimasto altro da fare che presentare un ricorso al T.A.R. contro la suddetta delibera, depositato nei giorni scorsi, al quale hanno aderito anche i periti agrari ed i tecnologi alimentari.

Vi informo, inoltre, che la scorsa settimana la Federazione ha inviato una nota alla Regione Campania per evidenziare le competenze della nostra categoria professionale nella redazione ed elaborazione dei piani di sviluppo aziendale per le misure 411 e Progetto integrato Giovani. La nota ha inteso ribadire le conoscenze e competenze esclusive dei tecnici agricoli ed , in particolare, dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali che, in virtù della legge 7 gennaio 1976, n. 3, risultano essere i più titolati a redigere tali elaborati. La Federazione, pertanto, vigilerà su eventuali presentazioni di progetti da parte di professionisti non abilitati a tanto, riservandosi la possibilità di agire nei confronti della Regione, nei termini di legge.

Un’ultima annotazione riguarda la pubblicazione del prezzario per i costi massimi di riferimento per le spese tecniche delle Misure 4.1.1 e progetto integrato giovani, che ha provocato l’ira di numerosi colleghi.

Giusto per fare chiarezza, l’applicativo è stato pubblicato senza tenere conto delle considerazioni e delle proposte di modifica richieste dalla nostra Federazione e da altri componenti del comitato di esperti costituito dalla Regione stessa.

Oggi, probabilmente a seguito della diffusione della notizia del nostro stato di agitazione, il Presidente di Federazione Carmine Maisto e il Presidente dell’Ordine di Napoli, Pasquale Crispino, sono stati informati della convocazione del tavolo di esperti per giovedì prossimo al fine di trovare una soluzione all’impiego dell’applicativo.

Vi terremo informati sugli sviluppi della vicenda!

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