Intervista al Presidente della Federazione Regionale Dott. Giuseppe Maccariello

A cura dell’Ufficio Comunicazione

 

  1. Presidente Maccariello, il successo dell’Agronomist and Forester Day, testimoniato da una folta presenza di giovani interessati, ha dimostrato la bontà dell’iniziativa.

Verso la fine dell’anno scorso, in occasione di un Consiglio di Federazione, ricordo che mi fu detto che l’Ufficio Comunicazione intendeva organizzare, nel 2016, l’Agronomist and Forester Day a Portici (Napoli). Da subito l’idea mi piacque: una manifestazione rivolta in particolare ai giovani studenti del Dipartimento di Agraria, in una storica sede universitaria intesa a far conoscere la nostra professione ai futuri colleghi e far capire loro che la strada che hanno imboccato, se percorsa con passione, porterà a dei sicuri successi lavorativi.

  1. Ritiene che esista differenza tra i giovani che si affacciano alla professione oggi, rispetto a quando Lei ha iniziato l’attività professionale?

Le differenze sono enormi sotto l’aspetto del collocamento. Quando mi sono laureato si riusciva ad accedere facilmente alle Amministrazioni pubbliche e nel mondo della scuola. La maggior parte di noi Agronomi svolgevano spesso l’attività professionale come attività secondaria. Oggi, il mondo del lavoro è cambiato: è scomparso o quasi il “posto fisso” e chi si affaccia alla professione lo fa come attività principale. E’ vero, probabilmente ci sono meno garanzie reddituali rispetto al passato, ma se mossi da un certo spirito di iniziativa e di sacrificio, si possono aprire per i giovani tanti scenari lavorativi.

  1. La professione dell’Agronomo si è evoluta nel tempo: da tecnico agricolo a professionista del verde, dell’alimentazione, della salute.

La nostra professione si è evoluta notevolmente: in passato l’Agronomo poteva essere paragonato ad un Geometra svolgendo per lo più lavori di tipo catastale o progettuale di strutture agricole, di stima. Attualmente, invece, vedo che i colleghi sono impegnati in ambiti diversi: dal paesaggio alle consulenze alle coltivazioni o agli allevamenti, dal verde pubblico alle certificazioni di qualità, dai finanziamenti in agricoltura alla ricerca applicata, senza parlare della realtà di essere europei e del sistema globale in cui operiamo.

  1. La Federazione, il 13 aprile u.s., ha incontrato il Consigliere del Presidente De Luca, delegato all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Avvocato Francesco Alfieri. Che impressioni ha avuto?

La Federazione regionale “rappresenta i Consigli degli Ordini nei rapporti con gli organi politici ed amministrativi della regione, ….”e, visto il particolare momento che stiamo vivendo, con l’approssimarsi dell’apertura dei bandi della nuova programmazione 2014-2020, abbiamo pensato di incontrare il Consigliere Alfieri al fine di sottolineargli tutti quegli atti compiuti dalla Regione   riteniamo non corretti o lesivi per la Categoria. Si è parlato, quindi, dell’anomalia dell’assenza degli Agronomi dal comitato di sorveglianza, delle modalità operative per la presentazione delle prossime istanze P.S.R., della modalità di accesso al fascicolo aziendale e del recepimento del P.A.N. (Piano di Azione Nazionale).

L’impressione? Mi è sembrato che conoscesse diverse delle problematiche poste, ritenendole ampiamente condivisibili. Ha assicurato la sua vicinanza alla nostra Categoria. Prima di giudicarlo attendiamo ancora un po’ visto che si è insediato da soli due mesi.

  1. Secondo Lei, quali azioni deve intraprendere la nostra categoria, al fine di essere un interlocutore attivo della Regione?

A voler fare un paragone con il calcio, io sono per il catenaccio: una “marcatura stretta dell’avversario”. L’interesse di tutti gli attori della società, ognuno per le sue competenze, è la crescita, lo sviluppo. Per ottenerla è necessario che vi sia in tutti gli ambiti un confronto. La nostra Categoria è profonda conoscitrice del settore agroalimentare campano e, quindi, può suggerire, se interpellata, quali strade sono da percorrere per migliorarlo. Continueremo nella nostra azione di sensibilizzazione e confidiamo nel Consigliere Alfieri e in tutti coloro che saranno disponibili nell’ascoltare la nostra voce indipendente e terza.

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